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giovedì 1 luglio 2010

Ideologia a bassa intensità

Il titolo del post lo riprendo direttamente dal blog degli Offlaga Disco Pax, che il 26 giugno hanno bagnato con la loro musica la periferia di Milano. Non più la Sesto rossa del passato, ma il Carroponte, che di rosso alieno ha la struttura illuminata.
Un pezzetto di socialismo tascabile in musica per farci pensare in questo inizio estate, con anche - finalmente - due brani nuovi. Il terzo album si fa ancora attendere, in compenso è uscito il dvd con il backstage di Bachelite.
In prima fila attendevo i wafer, che non sono stati fatti piovere, quando lo spettacolo è stato spezzato dall'incursione sul palco di una coppia di terroristi - così si sono definiti - che senza fare niente hanno osservato un pezzo del concerto dall'alto. I due sono stati congedati da un visibilmente imbarazzato cantante. A parte questa sbavatura nulla da dichiarare. Suono pulito, gesti asciutti.
Ci vorrebbero più concerti degli Offlaga per tutti.

Sarà che non c'è il mare a Milano.

lunedì 21 giugno 2010

Estasi e memorie

Yukio Mishima in Ordeal by roses
Carla Sozzani anche questa volta ci propone un interessantissimo artista: Eikoh Hosoe, uno tra i massimi autori della fotografia giapponese, che abbiamo già avuto modo di assaggiare l'estate scorsa allo spazio Forma, dov'erano stati esposti una manciata di suoi scatti.
In Sozzani abbiamo modo di ammirar
e 4 scroll: Ordeal by roses, The butterfly dream, Kamaitachi e Ukiyo-e projections. Le serie sono stampate su carta washi, la carta tradizionale giapponese, e raffigurano le memorie e le fantasie intellettuali di Hosoe, come Ordeal by Roses, che ha come protagonista Yukio Mishima, in una sensuale raffigurazione del corpo maschile, fragile ma pericoloso come una rosa, o Kamaitachi, col quale Hosoe rivive le leggende giapponesi che l'avevano impressionato da bambino.
Un'unica pecca, purtroppo abbastanza rilevante, l'assenza di un supporto didascalico in italiano e la traduzione delle scritte presenti sugli scroll.
La mostra dura fino al 1 agosto, è gratis e la galleria è aperta tutti i giorni, tranne oggi e domani (21 e 22 giugno). Ukiyo-e projections (sopra) Kamjaitachi (sotto)

mercoledì 16 giugno 2010

musica in prigione

500 giorni insieme ha fatto la loro fortuna, e mentre suonavano Sweet Disposition sorridevano soddisfatti. Adesso però i Temper Trap devono dimostrare di saper suonare. Nell'oretta di concerto all'Alcatraz ce l'hanno messa tutta, facendo anche una notevole performance esclusivamente strumentale, provando di padroneggiare gli strumenti, a tratti forse in modo un po' troppo scenografico, ma di certo soddisfacente.
Rispetto all'album, Conditions, primo e unico, l'elettronica cede il passo agli strumenti musicali più classici e gli attacchi risultano un po' troppo simili gli uni agli altri. Ma come si dice "sono giovani e impareranno", e se il successo li porterà sulla strada della ricerca e delle contaminazioni l'Australia avrà regalato al mondo un gruppo interessante. Se invece il successo li trasformerà in una boy band hipster l'Australia se li potrà pure tenere!