mercoledì 19 gennaio 2011

L'homme machine

Girando a piedi a Milano vedo tutti i giorni tantissime automobili comandate da un cervello umano.
e osservandoli mi sembra che questi cervelli si siano dimenticati di avere un corpo di carne, delle gambe, un ritmo e un respiro, ma credano di avere route, benzina e motore.
da bambina ho letto un racconto in cui gli umani si svegliavano una mattina e si accorgevano che i loro arti si erano trasformati in ruote di automobile.
ecco, penso che molti milanesi la mattina si illudano di essersi incarnati nel loro suv.
un po' come Mazinga

le immagini sono tratte dal film Tron Legacy

lunedì 10 gennaio 2011

dalla a alla z - arabian nights

Aleppo: crocevia lungo la via della seta, aleppo ha sempre attratto visitatori da ogni dove. e anche adesso non manca di attrarre turisti, molto italiani, che desiderano emulare cleopatra lavandosi con il famoso sapone.

Bashar al Asad: è il nome del presidente siriano. il suo volto capeggia ovunque, dagli edifici pubblici ai negozi. sembra una specie di dio, severo e funky.
a volte è ritratto come un imperturbabile capo militare, altre come una rock star, con il volto che si perde in uno sfondo stellato. ma la versione migliore sono le vetrofanie a silhouette nera che si vedono sui finestrini dei taxi

Cedro: è il simbolo del libano sin dall'antichità. ora esiste una localita, chiamata the cedars, dove si scia, oltre che a un'area protetta dove sopravvivono i pochi cedri secolari rimasti.

Denaro: ovvero lira e pound. rispettivamente libanese e siriano. mentre il costo della vita in siria consente di viaggiare con un certo agio, il discorso per quanto riguarda la zona costiera del libano è parecchi diverso, visto che è una zona molto cara.

Elefanti ahime' sempre assenti

Fattoush: l'insalata migliore al mondo senza dubbio. lattughino, una spruzzata di prezzemolo, tanti pomodori, un pizzico di cipolla, cetrioli e olive nere. e per completare pane fritto a guarnire questo piccolo capolavoro. lonely planet parla anche di una variante siriana, mai vista, con melanzane e chicchi di melograno. se la incontrate fatemelo sapere.

Golan: è la zona della siria occupata da israele dopo la guerra dei sei giorni. questo ovviamente ha portato un po' di malumore verso il piccolo ma ingombrante vicino, e difatti l'ingresso nel paese (e lo stesso vale per il libano) è permesso solo se sul passaporto non ci sono tracce di passaggi in israele.

Hashish: si narra di piantagioni di canapa nelle valli della Bekaa, ma non è stato avvistato nulla.
nhonostante gli stupidi giochi di parole tra shisha e fattoush.

Internet: assente, almeno in pubblico.

Lingua: decisamente arabo. in libano però parlano anche francese.

Melograno: insieme alla lenticchia è per eccellenza cibo propiziatorio. e le enormi spremute che si trovano nei souk siriani, se non portano soldi, sicuramente mettono di buon umore

Narghilé: o meglio shisha. la pipa ad acqua profumata e fresca che si può fumare per ore illudendosi che non faccia male (e invece fa molto male!). perfetto digestivo dopo una cena troppo speziata, o merenda in un pomeriggio di pioggia

Ora: dato che non mi veniva in mente nulla con la O ho consultato lonely planet, che mi ha ricordato il fuso orario di un'ora in avanti rispetto all'italia.

Pioggia: non so perché, ma ero convinta che in Libano e Siria la pioggia non ci fosse.

Qui si accettano suggerimenti

Religione: le antiche convivenze ci mostrano quanto sia difficile ma stupendo vivere accanto a persone diverse, per fedi, costumi e valori.
e quindi minareti e campanili a bucare lo stesso cielo, fornendo una sorta di mistica skyline.

Semafori: doveroso, visto che nell'altro post ho parlato di sesso. quando ci sono vengono religiosamente rispettati. Peccato che su una strada a doppio senso di solito il semaforo ci sia da una parte sola...

Taxi: I taxi sono comodissimi date che spesso mancano alternative. molto diffusi i taxi collettivi, dove si viaggia insieme ad altre persone. la sensazione, sicuramente sbagliata, è che l'occidentale di turno paghi il viaggio a tutti. l'aspetto cromaticamente gradevole è che in siria i taxi sono tutti gialli, e sono tantissimi, molto più delle vetture private. quindi osservando una strada dall'alto si vedono spesso fiumi di automobiline gialle.

Uomini e donne
: passare il confine tra siria e libano è come fare un viaggio nel tempo. mentre in libano c'è mescolanza e contatto, almeno a prima vista in siria i rapporti sembrano più rigidi. almeno dopo aver visto una comitiva di soli uomini ballare tra loro scimmiottando movenze femminili.

Vegetariani: a parte i piatti caldi, che sono pollo o altri animali, abbondano cibi e varietà multicolori per vegetariani e vegani. dall'immancabile hummus, alle melanzane fatte in ogni modo, ai legumi, anche abbinati a salsine acide e formaggiose. insomma, freddo a parte da leccarsi i baffi!

Zuppe: meravigliosa vellutata di lenticchie, perfetta per salutare l'anno nuovo e augurarmi prosperità e ricchezza

sabato 25 dicembre 2010

...and the winners are...

Fine anno, tempo di bilanci e buoni propositi.
I propositi li tengo per me, e invece vediamo a mio insindacabile e personalissimo giudizio, quali sono stati i top 12 del cinema del 2010.
L'ordinamento dipende esclusivamente dal mese di uscita in sala.

1 L'uomo che verrà - G.Diritti
2 An education - L.Sherfig
3 Il profeta - J.Audiard
4 Perdona e dimentica - T.Solondz.
In realtà ad aprile, stranamente, è uscito un film interessante ogni settimana e quindi, nell'ordine: Departures, Cella 211, Agora, Cosa voglio di più.
5 Draquila - S.Guzzanti
6 Il segreto dei suoi occhi - J.Campanella
7 Toy Story 3 - L.Unkrich
8 ah,ah ah! tutti al mare, ci rivediamo a settembre
9 Somewhere - S.Coppola
10 ex aequo: La pecora nera di Celestini e L'illusionista di Chomet
11 The social network - D.Fincher
12 L'esplosivo piano di Bazil - J.Jeunet

That's All Folks!!